Chatbot white label: il widget porta il tuo marchio, non il nostro
Colori, font, forma e posizione del widget, nome dell’assistente e tutti i testi che l’utente legge sono i tuoi. Non compare il nostro logo e non c’è nessun «powered by»: l’icona è neutra e prende il tuo colore.
Cosa fa davvero, passo per passo
Tutto quello che il cliente vede è tuo
Colori, font, forma e posizione del widget si impostano; il nome dell’assistente lo scegli tu; i testi che l’utente legge — il saluto, i pulsanti, i messaggi di sistema — sono quelli che scrivi. L’icona non porta un marchio: è neutra e prende il tuo colore. Il risultato è che l’assistente sembra una parte del tuo sito, perché visivamente lo è.
La riga che non c’è
Nessun logo e nessun «powered by» in fondo alla finestra di chat. Non è un’opzione da comprare a parte: semplicemente non compare, per nessuno.
Non c’è nessun «powered by»
È la riga che di solito compare in fondo alla finestra di chat, piccola, con il nome del fornitore e un link al suo sito. Qui non c’è, e non è un’opzione da comprare a parte: il nostro logo non compare da nessuna parte nel widget. Chi apre la chat sul tuo store non ha modo di sapere chi te la fornisce, che è esattamente il punto quando la stai rivendendo o quando il tuo marchio non deve dividere la scena con nessuno.
L’unica etichetta che non togliamo
Resta visibile l’indicazione che si sta parlando con un sistema automatico: l’AI Act la richiede, e una chat che finge di essere una persona è un problema legale di chi la pubblica.
L’unica etichetta che resta è «AI»
Rimane visibile una sola indicazione, quella che segnala all’utente che sta parlando con un sistema automatico. Non la togliamo a nessuno, a nessun prezzo: l’AI Act la richiede, e una chat che finge di essere una persona è un problema legale del cliente prima ancora che nostro. Preferiamo dirlo qui, in chiaro, invece di lasciarlo scoprire durante una trattativa: tutto il resto si può personalizzare, questo no.
Per chi consegna a più clienti
La configurazione di marca vive a livello di account e può essere associata a più store, quindi un’agenzia imposta l’identità di un cliente una volta e la applica dove serve, senza rifare le stesse scelte a ogni consegna. Ogni marca porta con sé i propri colori, i propri testi e i propri asset, e i clienti restano separati l’uno dall’altro.
Compare il vostro logo da qualche parte nel widget?
No. Nessun logo e nessun «powered by», in nessun punto della finestra di chat. L’icona è neutra e assume il colore che hai impostato.
Posso togliere anche la scritta «AI»?
No, e non è una restrizione commerciale: quell’indicazione dice all’utente che sta parlando con un sistema automatico, cosa che l’AI Act richiede. È l’unico elemento non personalizzabile, e vale per tutti i piani.
La personalizzazione vale anche su WhatsApp e Telegram?
Su quei canali l’aspetto è deciso dall’app di messaggistica, non da noi: lì personalizzi il nome e il modo di scrivere dell’assistente, non i colori. Colori, font, forma e posizione riguardano il widget sul tuo sito.
Pronto a rispondere in chat con i tuoi dati?
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