Completa le schede prodotto incomplete leggendo la pagina originale
Recupera dalla pagina originale i dati che al catalogo mancano — prezzo, immagini — e normalizza i valori estratti.
Prima e dopo, sulla stessa scheda
- Prima: prezzo assente, nessuna immagine, «Esaurito».
- Dopo: € 129,00, tre immagini, disponibilità normalizzata.
- I campi già compilati restano come li avevi.
Cosa fa davvero, passo per passo
Com’è fatto un catalogo importato
- Prodotti senza prezzo.
- Schede senza immagini.
- Disponibilità scritta in cinque modi.
Il problema: cataloghi pieni di buchi
Un catalogo importato porta con sé quello che aveva in origine, e quasi sempre è incompleto: prodotti senza prezzo, schede senza immagini, disponibilità scritte in cinque modi diversi perché sono passate per tre gestionali. Un chatbot che legge quel catalogo eredita i buchi: alla domanda «quanto costa?» non può rispondere se il prezzo non c’è, e non ha modo di inventarlo — il che è giusto, ma non aiuta il cliente.
Recuperare i dati dalla pagina che li ha già
L’informazione che manca al catalogo, quasi sempre, è pubblicata sulla pagina del prodotto. La funzione va a leggerla e ne riporta indietro quello che serve: il prezzo dove manca, le immagini dove non ci sono. Le immagini recuperate vengono unite a quelle già presenti invece di sostituirle, e i campi già valorizzati non vengono toccati — il catalogo esistente resta la fonte principale, questo lavoro riempie i vuoti.
Normalizzare quello che arriva scritto in dieci modi
«Esaurito», «out of stock», «non disponibile», «sold out» significano la stessa cosa per una persona e quattro cose diverse per un programma. I valori estratti passano da un livello di normalizzazione che li riconduce a una forma unica, configurabile per dominio quando un sito ha le sue convenzioni. Serve perché una disponibilità scritta in modo incoerente è peggio di una mancante: quella mancante si vede, quella incoerente produce risposte sbagliate con sicurezza.
Perché si vede nelle risposte del chatbot
Tutto questo esiste per un motivo pratico: il recupero lavora sui dati che ha. Una scheda senza prezzo e senza immagini è una scheda su cui il chatbot può dire poco, per quanto sia buono il modello dietro. Completare il catalogo prima di indicizzarlo alza la qualità delle risposte più di qualsiasi regolazione fatta a valle, perché interviene su quello che l’assistente ha da leggere.
Sovrascrive i dati che ho già nel catalogo?
No, riempie i vuoti. I campi già valorizzati restano come sono, e le immagini recuperate si aggiungono a quelle esistenti invece di rimpiazzarle.
Riscrive i titoli e le descrizioni con l’AI?
No, e preferiamo dirlo chiaramente: non c’è nessuna generazione automatica di testi e nessuna ottimizzazione SEO dei contenuti. Quello che fa è recuperare dalla pagina i dati che al catalogo mancano e normalizzare i valori estratti.
Funziona su qualsiasi sito?
Funziona sulle pagine prodotto raggiungibili e leggibili. Le regole di normalizzazione si possono configurare per dominio, il che serve proprio ai siti che hanno convenzioni proprie per disponibilità e prezzi.
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